Cory Doctorow in Italiano

19 dicembre 2009

Cory Doctorow è passato da Milano. Speriamo qualcosa resti

Filed under: Interviste — yanfry @ 13:40
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La Mediateca Santa Teresa era piena come mai prima. Cos’è che ha portato tutto questo pubblico ad incontrare Cory Doctorow? Chiedendo ad alcuni, mentre faccio da buttafuori della sala per permettere ai tecnici di finire con le prove, mi rendo conto che non tutti sanno chi è o di cosa parlerà il relatore della serata. Seppur lanciati all’ignoto, si vede che comunque sono stati catturati di quanto è successo perché nessuno di loro ha poi lasciato la sala fino alla fine dell’evento.

Cory Doctorow

Si sono incontrati con un giovane… comunicatore (blogger o giornalista mi sembrano riduttive e non era neanche in vesti da scrittore di fantascienza di successo) che ha raccontato di aver più paura dell’oscurità (d’informazione) che della condivisione, anche illegale, di contenuti. Sarà per questo che i suoi libri si possono scaricare gratuitamente dal suo sito, ma non solo. Cory racconta come in questo modo lui vende più copie cartacee dei suoi scritti.

Ha parlato di DRM, una tecnologia destinata al fallimento sin dalla nascita: creata per limitare la diffusione illegale di contenuti digitali, le più avanzate tecniche di crittografia commerciale sono sempre state battute. Ormai ci sono troppi cervelli collegati online e la Digital Rights Management lascia fuori solo chi è meno intelligente del creatore, e per fortuna siamo circondati di geek intelligentissimi! Tutti i soldi che sono stati dedicati alle DRM (centinaia di milioni di dollari), non potevano essere investiti meglio? Per assurdo, ci ha raccontato di una tale azienda di software che aveva deciso di rendere le cose tanto difficili ai pirati in Russia che praticamente neanche chi voleva parlare per i giochi poteva acquisirli… e quindi anche loro gli cercavano pirattati.

Cory Doctorow predica la condivisione non (solo) perché lui si definisce un “dot.communist” ma perché quando condividiamo le nostre idee, creatività e risorse, siamo in grado di raggiungere obiettivi più grandi, addirittura sovrumani!

Lui e’ un disruptor… uno di quei personaggi che accelerano la transizione tra un era che non esiste più -ma fa fatica ad andar via- ed una che non arriva abbastanza in fretta per cambiare i paradigmi sociali che governano il nostro mondo. “Per duplicare le tue chance di successo, triplica quelle di fallimento!”. Pensate che oggi il costo di utilizzo delle tecnologie di collaborazione e pubblicazione online e’ cosi’ basso che il 90% delle cose che condividiamo sulla rete “è un sacco di merda” (definizione tecnica utilizzata dal relatore). Considerando che quello che finisce in rete è ormai immortale (volendo ci sono sempre dei server sparsi nella “nuvola” che duplicano ad eternum i nostri contenuti).

Alienazione? Riduzione dei rapporti sociali? Ma che dite?! Oggi, grazie a internet, restiamo in contatto (per amore, lavoro, amicizia, ecc) con chi abita dall’altra parte del mondo…

Semplice la risposta che ha dato a chi ha chiesto sul presunto paradosso dei giornali che rischiano di sparire allo stesso tempo che i blogger famosi vogliono diventare giornalisti… “Non vedo il problema. Se ci saranno giornalisti, ci saranno giornali di qualche tipo”. Magari non di carta, perché non riescono a finanziarsi con la pubblicità su un formato che da pochi vantaggi se comparato alle innumerevoli variabili di targetting disponibili per chi comunica online. E poi, non parliamo di obbligare ai blogger ad avere “licenze”…. neanche i giornalisti dovrebbero averle!

Cory Doctorow è stato un po’ troppo formale per quello che mi aspettavo (quando lo leggo su BoingBoing mi sembra l’opposto) ma ha fatto uno speech ben strutturato e pulito. Chiaro nei messaggi e accessibile a un pubblico che era molto vario. Speriamo che almeno un 10% di quello che ha detto resti e provochi qualcosa. Se sarà cosi’, il Meet The Media Guru (tale è il nome dell’evento che l’ha portato in Italia) può considerarsi un grandissimo successo.

Fonte: http://www.gchicco.com/2009/03/10/ita-cory-doctorow-e-passato-da-milano-speriamo-qualcosa-resti/

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